Servizi nati dall’ attenta programmazione del lavoro, dal confronto dei risultati ottenuti, dallo spirito di condivisione.

Servizi nati dai bisogni diretti dei cittadini, progetti che la cooperativa porta avanti in tutti i settori di interesse.

Servizi fortemente radicati nel territorio in cui si realizzano e che contribuiscono al benessere della collettività che vi abita.

0% di donne nel 2015
0% di posti di lavoro in più rispetto al 2014
0% lavoratori svantaggiati

IL LAVORO CHE CREIAMO OGNI GIORNO

In seguito alle recenti fusioni ed all’attivazione di nuovi settori di attività, il numero dei dipendenti della cooperativa è cresciuto progressivamente negli ultimi anni. Sono sempre più numerose le opportunità di lavoro offerte.

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CHI SIAMO

La cooperativa di solidarietà sociale L’Ovile da sempre si pone come obiettivo primario la proposta di percorsi riabilitativi a persone in stato di bisogno o disagio attraverso l’accoglienza e l’inserimento lavorativo.

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pulizie

News

ELEZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

12 giugno 2017
In occasione dell’ultima assemblea di maggio hanno avuto luogo le elezioni del Nuovo CdA della Cooperativa. Gli eletti sono Valerio Maramotti – Presidente, Patrizia Bonacini – Vicepresidente, Elisa Cocchi, Gemma Espinet Ribert, Simone Lusuardi, Emanuele Mussini, Alessandro Zanetti – Segretario. Il nuovo CdA, in questo primo mese di mandato, ha confermato il gruppo direttivo composto da Mariani, Ferroni e Borri e ha dato inizio ai lavori per la definizione delle linee strategiche per il triennio. Ringrazio a titolo personale e a nome di tutta la Cooperativa coloro che hanno servito L’Ovile ricoprendo il ruolo di consigliere nell’ultimo mandato, un grazie particolare al segretario uscente Marco Santarello e ad Ines Soliani che ha ricoperto il ruolo di vice presidente negli ultimi sei anni con grande impegno e spirito di servizio. Come ai consiglieri eletti anche a loro va il nostro augurio di buon lavoro! Valerio Maramotti

AD ACCUMULI SI CONCLUDE IL PROGETTO AMATRICIANA

12 giugno 2017
Nei giorni scorsi Gianluca Fontana e Pietro Beltrami, delegati della Cooperativa, si sono recati in provincia di Rieti, dalla Cooperativa Velinia, per consegnare i fondi raccolti tramite il progetto Amatriciana. Velinia è una cooperativa di castanicoltori attiva da diversi anni in provincia di Rieti, con sede è Borgo Velino. La Coop Velinia, già dai primi giorni dopo il sisma che ha colpito il centro Italia il 24  agosto 2016. Il tempo sembra essersi fermato a quei tragici momenti, e tanto ne servirà ancora prima di poter tornare alla “normalità”. La Coop. Velinia ha scelto di destinare i 3.458,50 euro da noi raccolti a un’azienda agricola a conduzione familiare situata ad Accumuli. Gianluca e Pietro hanno incontrato Gabriele. Lui e la sua famiglia hanno perso la casa e la stalla delle vacche da latte, loro fonte di sostentamento. Sono stati costretti a vendere i capi, non sapendo come fare a gestire l’allevamento in un territorio dove durante l’inverno arrivano anche due metri di neve. Grazie a Velinia e a L’Ovile Gabriele potrà ripartire. www.coopvelinia.com/index.php

BILANCIO 2016: LAVORO IN CRESCITA DEL 18,8%. OCCUPATI A QUOTA 286

12 giugno 2017
Nel corso dell’assemblea del 12 maggio i soci hanno approvato il bilancio 2016. È stato inoltre presentato il bilancio sociale relativo al 2016. Di spicco è il dato che fissa a 286 il numero degli occupati in Cooperativa al 31/12. Il bilancio 2016 evidenzia così un aumento del 18,8% sul versante dell’occupazione, cui corrisponde anche un sensibile aumento del fatturato, che si è portato da 8 a 9,78 milioni. Sulla crescita ha inciso la fusione con la cooperativa sociale “Il Villaggio” (oltre 900.000 euro di fatturato) avvenuta nell’estate scorsa, ma soprattutto quella ulteriore diversificazione delle attività che ha consentito di ampliare ulteriormente il numero dei soggetti svantaggiati inseriti in attività produttive e di servizio, che oggi rappresentano il 45% dei lavoratori rispetto al 40% del 2015. Nel corso dell’anno sono stati attivati 177 tirocini formativi e 8 corsi di formazione che hanno consentito ad una trentina di persone di trovare occupazione in altre imprese del nostro territorio. Il numero di soci ha invece raggiunto quota 295, con un’incidenza del 37% dei soci-lavoratori svantaggiati. Dati che premiano il lavoro svolto e l’impegno dedicato a rafforzare le collaborazioni con realtà pubbliche, con imprese profit dell’industria e dei servizi (alle cui commesse si lega il 67% del fatturato) e col mondo del no profit, cui si associa il lancio di nuovi progetti. Per la parte B della Cooperativa, in cui si realizza la migliore combinazione tra capacità competitiva e possibilità di inclusione lavorativa a favore di persone segnate da fragilità e più esposte al rischio di emarginazione, spicca il segmento dei servizi di igiene ambientale, che per L’Ovile rappresenta il 35% del fatturato (quota attestata al 32,5% nel 2015) e, soprattutto, impegna il 40% dei dipendenti. Quasi il 22% dei lavoratori de L’Ovile (con un’incidenza del 53,2% di svantaggiati sul totale del servizio) è poi stato impegnato nel campo delle pulizie (11% del fatturato); il 13,64% nelle lavorazioni industriali (dove la percentuale di svantaggiati su totale del servizio sale al 64,10% e l’incidenza sul fatturato è del 10%). In campo assistenziale (27% l’incidenza sul volume d’affari), L’Ovile ha realizzato l’accoglienza di 50 persone in 7 strutture dedicate alle persone in riabilitazione psico-sociale o in misure alternative alla detenzione, ha accolto 56 persone nei propri centri socio-occupazionali, ha assicurato 985 accessi all’Ufficio stranieri nel distretto di Castelnovo ne’ Monti e ha assistito 124 persone che si sono rivolte al Centro di mediazione sociale e dei conflitti aperto nel comune capoluogo. Completano il quadro delle attività della Cooperativa i percorsi di educazione alla sostenibilità a marchio Ecosapiens, l’economia solidale, il commercio al dettaglio (Edicola dell’Ospedale) e la ristorazione, attività definitivamente chiusa a metà 2016.

SERVIZIO CIVILE IN PROGRESS

12 giugno 2017
Mentre il nuovo bando per il servizio civile è aperto le ragazze che hanno iniziato a settembre continuano con il loro prezioso lavoro nel progetto “Nuove risorse per il territorio”. Di seguito qualche dettaglio del lavoro di tre delle 5 volontarie. Nuccia e Alejandra che sono occupate al centro socio occupazionale “Nessuno Escluso”, dopo un’iniziale fase di osservazione, ora stanno sviluppando la raccolta di materiale e ricerche sul territorio con un gruppo ospiti. Le volontarie insieme ai ragazzi hanno scelto di sviluppare il loro progetto sulla Polveriera. Essendo quest’ultimo un luogo molto significativo dal punto di vista culturale, hanno scelto di approfondirne la conoscenza, contattando diverse realtà come, ad esempio, Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), Istoreco (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia) e, infine, intervisteranno architetto e presidente del progetto di riqualificazione sulla Polveriera. La loro proposta è stata accolta con molto entusiasmo e interesse dagli ospiti. Siham, occupata presso l’appartamento Carlo Livi, dal 21 marzo al 25 aprile ha organizzato per gli ospiti la partecipazione all’iniziativa “Pulizie di Primavera”, in collaborazione con Legambiente. L’attività si è sviluppata in 6 incontri di raccolta di rifiuti in 6 differenti parchi del territorio, insieme ad altri volontari e ai cittadini. E’ stata inizialmente dura coinvolgere gli ospiti, ma alla fine la loro presenza è stata abbastanza continuativa. Uno di loro, in particolare, ha avuto l’occasione di valorizzare uno dei suoi aspetti migliori: l’essere attivo e rendersi utile. Oltre all’iniziativa i ragazzi sono stati coinvolti nelle serate di Arte Migrante, che si tengono presso il Centro d’Incontro a Reggio Est, dove tutti i cittadini interessati, dopo una cena condivisa, si possono esibire in qualche performance a loro scelta.

L’INCLUSIONE IN SALUTE MENTALE PASSA DAL BUDGET DI SALUTE

9 giugno 2017
Il 24 Maggio, a Parma, Marco Santarello, responsabile del Servizio Salute Mentale, ha partecipato al seminario dal titolo “COPROGETTAZIONE / INNOVAZIONE / INCLUSIONE DELLA PERSONA” organizzato dall’AUSL di Parma. L’evento ha riunito i principali protagonisti in tema di salute mentale delle province di Modena, Reggio, Parma e Piacenza per favorire lo scambio di buone prassi tra i diversi distretti. In particolare sono stati condivisi esempi di eccellenze su innovazione e metodologie inclusive dando modo ai partecipanti di aggiornarsi sullo stato di attuazione del Budget di Salute (BdS). Il Budget di Salute (BdS) costituisce uno strumento integrato socio-sanitario a sostegno del progetto terapeutico riabilitativo personalizzato di persone affette da disturbi mentali gravi, costituito da risorse individuali, familiari, sociali e sanitarie al fine di migliorare la salute, nell’ottica della recovery (possibile guarigione), il benessere, il funzionamento psico-sociale, l’inclusione della persona e la sua partecipazione attiva alla comunità mediante l’attivazione di percorsi evolutivi. Il BdS è uno strumento di assistenza territoriale, attivabile da parte dei Dipartimenti salute mentale e dipendenze patologiche (DSM-DP) in collaborazione con i Servizi Sociali, in alternativa, o in superamento dell’assistenza residenziale, quando il trattamento residenziale non è la risposta di assistenza appropriata ai bisogni della persona, o quando tale trattamento si è concluso. Viene attivato inoltre per sostenere e consolidare i progetti di domiciliarità a supporto anche del lavoro di cura delle famiglie attraverso interventi relativi all’abitare supportato e di integrazione nel contesto produttivo e/o sociale. Esso tende a contrastare e, se possibile, a prevenire la cronicizzazione istituzionale o familiare, l’isolamento e lo stigma della persona con disturbi mentali. Il BdS si prefigura come un nuovo modo di pensare il welfare, che passa da un modello prevalentemente erogativo ad un modello partecipato in una logica di RETE. Si realizza in questo modo una integrazione fra prestazioni sanitarie e determinanti sociali di salute i quali, come è noto, incidono fortemente sulla salute dei cittadini. A Reggio Emilia il BdS vede la sua applicazione all’interno del bando per il sostegno all’abitare aggiudicato dal Consorzio Romero e attuato tramite il gruppo cooperativo Articolo 4 di cui fanno parte le cooperative Anemos, Coress e L’Ovile.

L’OVILE A ROMA INCONTRA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

9 giugno 2017
Il giorno 22 maggio, a Roma, presso la “Casa circondariale Regina Coeli”, ha avuto luogo un importante incontro tra numerosi attori del mondo della cooperazione sociale italiana operanti nel settore carcerario infra ed extra murario, due sottosegretari del Ministero della Giustizia, l’On. Gennaro Migliore e l’On. Cosimo Maria Ferri, e Mauro Palma, il Garante nazionale dei diritti dei detenuti o delle persone private della libertà personale. Il motivo per il quale è stato richiesto un confronto urgente con alcuni illustri interlocutori del suddetto Ministero particolarmente sensibili al tema è il progressivo smantellamento attuato da diversi anni e, in particolare, in questi ultimi, della Legge Smuraglia, ossia la Legge 22 giugno 2000, n° 193 “Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti”. I tagli ingenti già effettuati e quelli previsti dall’attuale Governo, infatti, hanno causato una sempre maggiore limitazione (fino alla scomparsa in certi casi) dei molti progetti lavorativi e di accoglienza concepiti all’interno e fuori dalle carceri, ideati per offrire una seconda opportunità ai detenuti e a quelli in misura alternativa. A questo proposito, per la nostra Cooperativa erano presenti Francesca Cavedoni, la Responsabile dell’Servizio Carcere, e Ambra Fontanili, operatrice del gruppo-appartamento “Don Dino Torreggiani”. Quest’ultima realtà, nata proprio, in origine, per accogliere persone in misura alternativa al carcere e avviarle al lavoro è un chiaro esempio di quei progetti virtuosi e oggettivamente riusciti nella riduzione della recidiva e del costo sociale. Francesca ed Ambra, oltre a presentare la Cooperativa L’Ovile, hanno chiesto un intervento netto e decisivo da parte del governo rispetto alla creazione di una politica di finanziamenti strutturati ad hoc per le comunità per l’esecuzione penale esterna. Le richieste avanzate dal folto gruppo riunitosi a Roma, rappresentativo di gran parte delle realtà inerenti il settore presenti sul suolo italiano, sono orientate al ripensamento di un ambito che potrebbe garantire una qualità di vita migliore per tante persone, ma anche la creazione di posti di lavoro per tante figure professionali e, dunque, una produzione di Pil. Da questo incontro “informale” è nato un “tavolo di lavoro” impegnato nella realizzazione di una rete allargata nel settore della cooperazione sociale attiva in tale ambito, con la speranza che qualche segnale positivo si possa cogliere nel breve e nel lungo periodo. Sempre nell’ottica della diffusione delle buone pratiche il 4 maggio è stato presentato con un convegno in collaborazione con il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane il volume “La cura educativa per il reinserimento sociale di detenuti in esecuzione penale esterna”, poi adottato come testo di studio nelle università e, il 1 giugno 2017, presso la trasmissione “Detto tra noi” su Teleradiocittà (Modena). GUARDA IL VIDEO