L’INCLUSIONE IN SALUTE MENTALE PASSA DAL BUDGET DI SALUTE

By L'Ovile 6 mesi ago
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Il 24 Maggio, a Parma, Marco Santarello, responsabile del Servizio Salute Mentale, ha partecipato al seminario dal titolo “COPROGETTAZIONE / INNOVAZIONE / INCLUSIONE DELLA PERSONA” organizzato dall’AUSL di Parma. L’evento ha riunito i principali protagonisti in tema di salute mentale delle province di Modena, Reggio, Parma e Piacenza per favorire lo scambio di buone prassi tra i diversi distretti. In particolare sono stati condivisi esempi di eccellenze su innovazione e metodologie inclusive dando modo ai partecipanti di aggiornarsi sullo stato di attuazione del Budget di Salute (BdS).

Il Budget di Salute (BdS) costituisce uno strumento integrato socio-sanitario a sostegno del progetto terapeutico riabilitativo personalizzato di persone affette da disturbi mentali gravi, costituito da risorse individuali, familiari, sociali e sanitarie al fine di migliorare la salute, nell’ottica della recovery (possibile guarigione), il benessere, il funzionamento psico-sociale, l’inclusione della persona e la sua partecipazione attiva alla comunità mediante l’attivazione di percorsi evolutivi. Il BdS è uno strumento di assistenza territoriale, attivabile da parte dei Dipartimenti salute mentale e dipendenze patologiche (DSM-DP) in collaborazione con i Servizi Sociali, in alternativa, o in superamento dell’assistenza residenziale, quando il trattamento residenziale non è la risposta di assistenza appropriata ai bisogni della persona, o quando tale trattamento si è concluso. Viene attivato inoltre per sostenere e consolidare i progetti di domiciliarità a supporto anche del lavoro di cura delle famiglie attraverso interventi relativi all’abitare supportato e di integrazione nel contesto produttivo e/o sociale. Esso tende a contrastare e, se possibile, a prevenire la cronicizzazione istituzionale o familiare, l’isolamento e lo stigma della persona con disturbi mentali.

Il BdS si prefigura come un nuovo modo di pensare il welfare, che passa da un modello prevalentemente erogativo ad un modello partecipato in una logica di RETE. Si realizza in questo modo una integrazione fra prestazioni sanitarie e determinanti sociali di salute i quali, come è noto, incidono fortemente sulla salute dei cittadini.

A Reggio Emilia il BdS vede la sua applicazione all’interno del bando per il sostegno all’abitare aggiudicato dal Consorzio Romero e attuato tramite il gruppo cooperativo Articolo 4 di cui fanno parte le cooperative Anemos, Coress e L’Ovile.

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