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RICHIEDENTI ASILO, ALL’APPELLO MANCANO PIU’ DI 700 POSTI

13 luglio 2017
La partecipazione al bando della Prefettura per l’accoglienza richiedenti asilo ha dato esito positivo. La nostra offerta è stata accolta quindi il servizio è confermato fino a dicembre 2017 con possibilità di prosecuzione fino al 2018. L’ATI (associazione temporanea di impresa) di cui fanno parte L’Ovile, capofila, e le cooperative sociali Madre Teresa, Coress e La Vigna, attualmente accoglie circa 200 persone in appartamenti in affitto da privati in tutta la provincia, ma il numero di posti per i quali si è aggiudicata è di 440 di cui a L’Ovile circa 350. La seconda ATI aggiudicataria, con capofila Dimora D’Abramo, ha ottenuto 1148 posti. Nel complesso quindi il fabbisogno provinciale richiesto dalla prefettura per la copertura di 2300 posti ad oggi non è assolto. E per le restanti 751 persone che arriveranno? La prefettura ha già pubblicato un nuovo bando con scadenza 11 luglio a copertura dei 751 posti. Lo scorso anno la gestione dei richiedenti asilo ha costituito per L’Ovile meno del 10% del fatturato, 859mila euro. Quest’anno aumenterà, ma il Cda ha deciso che resti comunque sotto il 20%. Anche perché l’impegno richiesto è veramente molto alto e non può essere improvvisato, è difficile fare accoglienza, trovare appartamenti, metterci mediatori ed educatori. Per questo il nostro appello a chiunque di segnalare appartamenti in provincia, esclusa Reggio città.

AL CAMPUS SAN LAZZARO UNA PALESTRA SOTTO IL CIELO

13 luglio 2017
E’ fissata per giovedì 13 luglio 2017 alle 18.00 a Luoghi di Prevenzione a Reggio Emilia l’inaugurazione della nuova area attrezzata per fare attività motoria. L’allestimento realizzato al Campus San Lazzaro comprende un percorso di 1,5 km nell’area pedonalizzata del parco, accessibile anche a persone non vedenti, e tre isole che dispongono di attrezzature per l’allenamento individuale, ciascuna delle quali con attrezzature sportive miste, quelle per rafforzare la muscolatura, quelle per la ginnastica dolce e quelle idonee a persone con disabilità. Una vera e propria palestra all’aperto per promuovere l‘attività fisica e la socializzazione, accessibile a tutti: bambini, giovani, adulti, anziani, persone con disabilità e non vedenti. Da luglio il parco e le sue attrezzature saranno già a disposizione dalla cittadinanza; inoltre, due volte a settimana – il martedì e giovedì – si terranno attività sportive di gruppo, gratuite e aperte a tutti. L’inaugurazione All’inaugurazione, aperta alla cittadinanza, saranno presenti: Adriana Giannini Responsabile Servizio di Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi Presidente della Provincia di Reggio Emilia Luca Vecchi Sindaco di Reggio Emilia Raffaella Curioni Assessora a educazione e conoscenza, Comune di Reggio Emilia Annalisa Rabitti Presidente FCR, Responsabile progetto “Reggio Emilia Città senza barriere” Riccardo Ferretti Pro Rettore Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – Sede di Reggio Emilia Fausto Nicolini Direttore generale Azienda USL di Reggio Emilia – IRCCS I partecipanti al progetto “Palestra sotto il cielo” è il frutto di una progettazione partecipata. Gli importanti e innovativi contributi che hanno reso possibile la realizzazione della palestra sotto il cielo sono stati forniti da tutti i partecipanti al progetto, in particolare: CRIBA: consulenza di esperti in fruibilità dei luoghi e contributi alla progettazione della palestra, con particolare attenzione alla sua accessibilità da parte dei disabili; UISP, CSI, CONI: consulenza di esperti e contributi inerenti lo svolgimento di una corretta attività motoria; supporto al corretto utilizzo delle attrezzature da parte dei cittadini attraverso la presenza nel parco di laureati in scienze motorie; FCR-Città Senza Barriere: contatti con associazioni di disabili e cooperative sociali ed esperti di vari settori per rendere il parco inclusivo e accessibile a tutti; Istituto Tecnico Secchi: partecipazione attraverso il progetto scuola-lavoro alla progettazione del percorso e delle aree attrezzate con produzione di planimetria; Liceo Artistico Chierici: partecipazione attraverso il progetto scuola-lavoro alla progettazione della nuova cartellonistica del parco inerente la palestra con produzione di “bozzetti”; Cooperativa L’Ovile: coinvolgimento dei detenuti attraverso il progetto “semiliberi”, che prevede il reinserimento sociale dal carcere, nella realizzazione del percorso sensoriale per i non vedenti e nella manutenzione del verde delle tre aree attrezzate; Centro Sociale Venezia: suggerimenti sulla progettazione del parco e sulle attrezzature per un migliore utilizzo da parte della cittadinanza; disponibilità a collaborare alla manutenzione del verde delle tre aree attrezzate; Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze: suggerimenti sulla progettazione del parco e sulle attrezzature, con proposte anche per il futuro inerenti, in particolare, l’utilizzo degli spazi da parte dei giovani; Luoghi di Prevenzione: consulenza di esperti nell’approccio motivazionale per collegare

EDUCATE, SECONDO APPUNTAMENTO IN ROMANIA

13 luglio 2017
Dal 19 al 23 giugno 2017 una delegazione de L’Ovile ha partecipato al secondo appuntamento di formazione previsto nell’ambito del progetto europeo “Educate. Educators for Inclusive and Effective Reintegration of Inmate”, di cui la cooperativa è capofila. La formazione, organizzata dal Penitenziario di Bistrita (Romania), ha consentito ai partecipanti di approfondire il tema della rete per il reinserimento sociale dei detenuti, coinvolgendo lo staff del carcere e stakeholder importanti sul territorio. Psicologi, educatori ed agenti hanno presentato la Strategia Nazionale per il Reinserimento Sociale dei Detenuti e, attraverso una visita alla struttura penitenziaria, hanno illustrato le diverse attività in essere all’interno del carcere. Diverse, poi, le esperienze locali presentate nel corso della settimana: una visita al Centro per il Reinserimento Sociale ONISIM, che offre accoglienza e opportunità lavorative a ex-detenuti, ha permesso di conoscere il percorso di diversi detenuti una volta usciti dal carcere; la prof.ssa Camelia TOMA, dell’associazione teatrale Anonimous, ha introdotto lo spettacolo teatrale di un gruppo di detenuti, tenutosi presso la Sinagoga, di fronte ad un pubblico numeroso ed emozionato; la prof.ssa Sorina POLEDNA, dell’Università Babeș-Bolyai di Cluj – Napoca ha analizzato, dal punto di vista teorico, diversi modelli di intervento per il reinserimento del detenuto, valutando gli impatti sul fronte della riduzione della recidiva. Una visita al Museo delle Vittime del Comunismo e della Resistenza e alla Fondazione Inocenti hanno offerto ai partecipanti elementi sul contesto sociale e culturale rumeno in cui oggi si strutturano percorsi di reinserimento sociale dei detenuti, con particolare attenzione alla popolazione Rom, fortemente presente in Romania. Una sessione in gruppi di lavoro ha consentito di sistematizzare alcune riflessioni emerse nel corso della settimana in merito a network sostenibili tra prigione e comunità. Il progetto “Educate”, finanziato dal programma Erasmus +, ha l’obiettivo di favorire lo scambio di buone pratiche tra le 5 organizzazioni coinvolte, provenienti da Italia, Romania, Spagna, Grecia e Portogallo. La terza ed ultima sessione formativa è prevista per ottobre 2017 in Spagna. visita il sito: www.educateproject.eu pagina facebook: Educate – Educators for Inclusive and Effective Reintegration of Inmate

SERVIZIO CIVILE IN PROGRESS / PARTE 2

13 luglio 2017
Di seguito la descrizione di come procede il lavoro per le nostre civiliste. Arianna, occupata nell’appartamento “Don Dino Torreggiani”, sta svolgendo un percorso di fotografia articolato in incontri settimanali con una fotografa volontaria, che insegna agli ospiti l’uso della macchina fotografica. Agli appuntamenti presso l’appartamento seguono uscite sul territorio, che permettono di mettere in pratica la teoria appresa. Il progetto è stato accolto da tutti in modo molto positivo sin dall’inizio. Tutti vivono gli incontri come momenti di svago e socializzazione. Chiara, nell’appartamento “Giorgio Iori” di Campagnola, prosegue il volontariato presso il canile di Castelnuovo di Sotto, attività nata in passato e che porta avanti insieme ad un’ospite molto interessato, impegnato in attività di cura degli animali e degli spazi della struttura. Altri ospiti dell’appartamento partecipano a serate organizzate da Arte Migrante, un’iniziativa spontanea di cittadini che si riuniscono per condividere l’arte nelle sue diverse forme. Questa proposta ha molto incuriosito i ragazzi. PARTE 1

ELEZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

12 giugno 2017
In occasione dell’ultima assemblea di maggio hanno avuto luogo le elezioni del Nuovo CdA della Cooperativa. Gli eletti sono Valerio Maramotti – Presidente, Patrizia Bonacini – Vicepresidente, Elisa Cocchi, Gemma Espinet Ribert, Simone Lusuardi, Emanuele Mussini, Alessandro Zanetti – Segretario. Il nuovo CdA, in questo primo mese di mandato, ha confermato il gruppo direttivo composto da Mariani, Ferroni e Borri e ha dato inizio ai lavori per la definizione delle linee strategiche per il triennio. Ringrazio a titolo personale e a nome di tutta la Cooperativa coloro che hanno servito L’Ovile ricoprendo il ruolo di consigliere nell’ultimo mandato, un grazie particolare al segretario uscente Marco Santarello e ad Ines Soliani che ha ricoperto il ruolo di vice presidente negli ultimi sei anni con grande impegno e spirito di servizio. Come ai consiglieri eletti anche a loro va il nostro augurio di buon lavoro! Valerio Maramotti

AD ACCUMULI SI CONCLUDE IL PROGETTO AMATRICIANA

12 giugno 2017
Nei giorni scorsi Gianluca Fontana e Pietro Beltrami, delegati della Cooperativa, si sono recati in provincia di Rieti, dalla Cooperativa Velinia, per consegnare i fondi raccolti tramite il progetto Amatriciana. Velinia è una cooperativa di castanicoltori attiva da diversi anni in provincia di Rieti, con sede è Borgo Velino. La Coop Velinia, già dai primi giorni dopo il sisma che ha colpito il centro Italia il 24  agosto 2016. Il tempo sembra essersi fermato a quei tragici momenti, e tanto ne servirà ancora prima di poter tornare alla “normalità”. La Coop. Velinia ha scelto di destinare i 3.458,50 euro da noi raccolti a un’azienda agricola a conduzione familiare situata ad Accumuli. Gianluca e Pietro hanno incontrato Gabriele. Lui e la sua famiglia hanno perso la casa e la stalla delle vacche da latte, loro fonte di sostentamento. Sono stati costretti a vendere i capi, non sapendo come fare a gestire l’allevamento in un territorio dove durante l’inverno arrivano anche due metri di neve. Grazie a Velinia e a L’Ovile Gabriele potrà ripartire. www.coopvelinia.com/index.php

BILANCIO 2016: LAVORO IN CRESCITA DEL 18,8%. OCCUPATI A QUOTA 286

12 giugno 2017
Nel corso dell’assemblea del 12 maggio i soci hanno approvato il bilancio 2016. È stato inoltre presentato il bilancio sociale relativo al 2016. Di spicco è il dato che fissa a 286 il numero degli occupati in Cooperativa al 31/12. Il bilancio 2016 evidenzia così un aumento del 18,8% sul versante dell’occupazione, cui corrisponde anche un sensibile aumento del fatturato, che si è portato da 8 a 9,78 milioni. Sulla crescita ha inciso la fusione con la cooperativa sociale “Il Villaggio” (oltre 900.000 euro di fatturato) avvenuta nell’estate scorsa, ma soprattutto quella ulteriore diversificazione delle attività che ha consentito di ampliare ulteriormente il numero dei soggetti svantaggiati inseriti in attività produttive e di servizio, che oggi rappresentano il 45% dei lavoratori rispetto al 40% del 2015. Nel corso dell’anno sono stati attivati 177 tirocini formativi e 8 corsi di formazione che hanno consentito ad una trentina di persone di trovare occupazione in altre imprese del nostro territorio. Il numero di soci ha invece raggiunto quota 295, con un’incidenza del 37% dei soci-lavoratori svantaggiati. Dati che premiano il lavoro svolto e l’impegno dedicato a rafforzare le collaborazioni con realtà pubbliche, con imprese profit dell’industria e dei servizi (alle cui commesse si lega il 67% del fatturato) e col mondo del no profit, cui si associa il lancio di nuovi progetti. Per la parte B della Cooperativa, in cui si realizza la migliore combinazione tra capacità competitiva e possibilità di inclusione lavorativa a favore di persone segnate da fragilità e più esposte al rischio di emarginazione, spicca il segmento dei servizi di igiene ambientale, che per L’Ovile rappresenta il 35% del fatturato (quota attestata al 32,5% nel 2015) e, soprattutto, impegna il 40% dei dipendenti. Quasi il 22% dei lavoratori de L’Ovile (con un’incidenza del 53,2% di svantaggiati sul totale del servizio) è poi stato impegnato nel campo delle pulizie (11% del fatturato); il 13,64% nelle lavorazioni industriali (dove la percentuale di svantaggiati su totale del servizio sale al 64,10% e l’incidenza sul fatturato è del 10%). In campo assistenziale (27% l’incidenza sul volume d’affari), L’Ovile ha realizzato l’accoglienza di 50 persone in 7 strutture dedicate alle persone in riabilitazione psico-sociale o in misure alternative alla detenzione, ha accolto 56 persone nei propri centri socio-occupazionali, ha assicurato 985 accessi all’Ufficio stranieri nel distretto di Castelnovo ne’ Monti e ha assistito 124 persone che si sono rivolte al Centro di mediazione sociale e dei conflitti aperto nel comune capoluogo. Completano il quadro delle attività della Cooperativa i percorsi di educazione alla sostenibilità a marchio Ecosapiens, l’economia solidale, il commercio al dettaglio (Edicola dell’Ospedale) e la ristorazione, attività definitivamente chiusa a metà 2016.

SERVIZIO CIVILE IN PROGRESS

12 giugno 2017
Mentre il nuovo bando per il servizio civile è aperto le ragazze che hanno iniziato a settembre continuano con il loro prezioso lavoro nel progetto “Nuove risorse per il territorio”. Di seguito qualche dettaglio del lavoro di tre delle 5 volontarie. Nuccia e Alejandra che sono occupate al centro socio occupazionale “Nessuno Escluso”, dopo un’iniziale fase di osservazione, ora stanno sviluppando la raccolta di materiale e ricerche sul territorio con un gruppo ospiti. Le volontarie insieme ai ragazzi hanno scelto di sviluppare il loro progetto sulla Polveriera. Essendo quest’ultimo un luogo molto significativo dal punto di vista culturale, hanno scelto di approfondirne la conoscenza, contattando diverse realtà come, ad esempio, Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), Istoreco (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia) e, infine, intervisteranno architetto e presidente del progetto di riqualificazione sulla Polveriera. La loro proposta è stata accolta con molto entusiasmo e interesse dagli ospiti. Siham, occupata presso l’appartamento Carlo Livi, dal 21 marzo al 25 aprile ha organizzato per gli ospiti la partecipazione all’iniziativa “Pulizie di Primavera”, in collaborazione con Legambiente. L’attività si è sviluppata in 6 incontri di raccolta di rifiuti in 6 differenti parchi del territorio, insieme ad altri volontari e ai cittadini. E’ stata inizialmente dura coinvolgere gli ospiti, ma alla fine la loro presenza è stata abbastanza continuativa. Uno di loro, in particolare, ha avuto l’occasione di valorizzare uno dei suoi aspetti migliori: l’essere attivo e rendersi utile. Oltre all’iniziativa i ragazzi sono stati coinvolti nelle serate di Arte Migrante, che si tengono presso il Centro d’Incontro a Reggio Est, dove tutti i cittadini interessati, dopo una cena condivisa, si possono esibire in qualche performance a loro scelta.

L’INCLUSIONE IN SALUTE MENTALE PASSA DAL BUDGET DI SALUTE

9 giugno 2017
Il 24 Maggio, a Parma, Marco Santarello, responsabile del Servizio Salute Mentale, ha partecipato al seminario dal titolo “COPROGETTAZIONE / INNOVAZIONE / INCLUSIONE DELLA PERSONA” organizzato dall’AUSL di Parma. L’evento ha riunito i principali protagonisti in tema di salute mentale delle province di Modena, Reggio, Parma e Piacenza per favorire lo scambio di buone prassi tra i diversi distretti. In particolare sono stati condivisi esempi di eccellenze su innovazione e metodologie inclusive dando modo ai partecipanti di aggiornarsi sullo stato di attuazione del Budget di Salute (BdS). Il Budget di Salute (BdS) costituisce uno strumento integrato socio-sanitario a sostegno del progetto terapeutico riabilitativo personalizzato di persone affette da disturbi mentali gravi, costituito da risorse individuali, familiari, sociali e sanitarie al fine di migliorare la salute, nell’ottica della recovery (possibile guarigione), il benessere, il funzionamento psico-sociale, l’inclusione della persona e la sua partecipazione attiva alla comunità mediante l’attivazione di percorsi evolutivi. Il BdS è uno strumento di assistenza territoriale, attivabile da parte dei Dipartimenti salute mentale e dipendenze patologiche (DSM-DP) in collaborazione con i Servizi Sociali, in alternativa, o in superamento dell’assistenza residenziale, quando il trattamento residenziale non è la risposta di assistenza appropriata ai bisogni della persona, o quando tale trattamento si è concluso. Viene attivato inoltre per sostenere e consolidare i progetti di domiciliarità a supporto anche del lavoro di cura delle famiglie attraverso interventi relativi all’abitare supportato e di integrazione nel contesto produttivo e/o sociale. Esso tende a contrastare e, se possibile, a prevenire la cronicizzazione istituzionale o familiare, l’isolamento e lo stigma della persona con disturbi mentali. Il BdS si prefigura come un nuovo modo di pensare il welfare, che passa da un modello prevalentemente erogativo ad un modello partecipato in una logica di RETE. Si realizza in questo modo una integrazione fra prestazioni sanitarie e determinanti sociali di salute i quali, come è noto, incidono fortemente sulla salute dei cittadini. A Reggio Emilia il BdS vede la sua applicazione all’interno del bando per il sostegno all’abitare aggiudicato dal Consorzio Romero e attuato tramite il gruppo cooperativo Articolo 4 di cui fanno parte le cooperative Anemos, Coress e L’Ovile.

L’OVILE A ROMA INCONTRA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

9 giugno 2017
Il giorno 22 maggio, a Roma, presso la “Casa circondariale Regina Coeli”, ha avuto luogo un importante incontro tra numerosi attori del mondo della cooperazione sociale italiana operanti nel settore carcerario infra ed extra murario, due sottosegretari del Ministero della Giustizia, l’On. Gennaro Migliore e l’On. Cosimo Maria Ferri, e Mauro Palma, il Garante nazionale dei diritti dei detenuti o delle persone private della libertà personale. Il motivo per il quale è stato richiesto un confronto urgente con alcuni illustri interlocutori del suddetto Ministero particolarmente sensibili al tema è il progressivo smantellamento attuato da diversi anni e, in particolare, in questi ultimi, della Legge Smuraglia, ossia la Legge 22 giugno 2000, n° 193 “Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti”. I tagli ingenti già effettuati e quelli previsti dall’attuale Governo, infatti, hanno causato una sempre maggiore limitazione (fino alla scomparsa in certi casi) dei molti progetti lavorativi e di accoglienza concepiti all’interno e fuori dalle carceri, ideati per offrire una seconda opportunità ai detenuti e a quelli in misura alternativa. A questo proposito, per la nostra Cooperativa erano presenti Francesca Cavedoni, la Responsabile dell’Servizio Carcere, e Ambra Fontanili, operatrice del gruppo-appartamento “Don Dino Torreggiani”. Quest’ultima realtà, nata proprio, in origine, per accogliere persone in misura alternativa al carcere e avviarle al lavoro è un chiaro esempio di quei progetti virtuosi e oggettivamente riusciti nella riduzione della recidiva e del costo sociale. Francesca ed Ambra, oltre a presentare la Cooperativa L’Ovile, hanno chiesto un intervento netto e decisivo da parte del governo rispetto alla creazione di una politica di finanziamenti strutturati ad hoc per le comunità per l’esecuzione penale esterna. Le richieste avanzate dal folto gruppo riunitosi a Roma, rappresentativo di gran parte delle realtà inerenti il settore presenti sul suolo italiano, sono orientate al ripensamento di un ambito che potrebbe garantire una qualità di vita migliore per tante persone, ma anche la creazione di posti di lavoro per tante figure professionali e, dunque, una produzione di Pil. Da questo incontro “informale” è nato un “tavolo di lavoro” impegnato nella realizzazione di una rete allargata nel settore della cooperazione sociale attiva in tale ambito, con la speranza che qualche segnale positivo si possa cogliere nel breve e nel lungo periodo. Sempre nell’ottica della diffusione delle buone pratiche il 4 maggio è stato presentato con un convegno in collaborazione con il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane il volume “La cura educativa per il reinserimento sociale di detenuti in esecuzione penale esterna”, poi adottato come testo di studio nelle università e, il 1 giugno 2017, presso la trasmissione “Detto tra noi” su Teleradiocittà (Modena). GUARDA IL VIDEO

L’INCONTRO CON LA FRAGILITA’, IL NOSTRO PROGETTO PER SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO

30 maggio 2017
L’Ovile Cooperativa Sociale offre a 7 volontari l’opportunità di partecipare al progetto “L’INCONTRO CON LA FRAGILITA’” il progetto è rivolto a: – richiedenti asilo e protezione internazionale – detenuti in misura alternativa alla pena – autori di reato provenienti dall’OPG – persone con disagio psichico e fisico Il progetto intende favorire l’inclusione nella comunità locale di persone in condizioni di fragilità, promuovendo esperienze concrete di incontro tra chi accoglie e chi è accolto e condividendo storie di vita, aspettative e paure. I percorsi finalizzati all’inclusione di soggetti fragili si scontrano non solo con le difficoltà e le insicurezze dei destinatari, ma anche con i pregiudizi e le fragilità di una intera comunità. I volontari in Servizio Civile, in collaborazione con gli operatori de L’Ovile, contribuiranno ad attivare una nuova sensibilità e una nuova disponibilità all’accoglienza. Il Servizio Civile Nazionale è una opportunità per: i cittadini italiani e i cittadini stranieri in regola con il permesso di soggiorno giovani che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni); Il servizio dura 12 mesi, 30 ore alla settimana per 6 giorni alla settimana. Il compenso mensile è di 433,80 euro. In ragione della complessità delle attività all’interno degli appartamenti, ai volontari sarà richiesto di essere disponibili con: un orario flessibile, fatte salve le disposizioni di legge; una presenza sporadica nei giorni festivi; la guida dei mezzi in uso alla Cooperativa o, eventualmente, di proprietà. Per info rivolgersi a: – Cooperativa L’Ovile, Elena Frascaroli, tel. 0522.271736, e‐mail: efrascaroli@ovile.net, www.ovile.net – Consorzio Oscar Romero, Fabio Davolio, tel. 0522.440981 e‐mail:; scv@consorzioromero.org, www.consorzioromero.org Modalità di presentazione delle domande – scarica il bando e gli allegati (SCARICA LA DOMANDA – SCARICA IL BANDO) – compila la domanda secondo il modello dell’Allegato 2 attenendoti scrupolosamente alle istruzioni; – allega fotocopia di documento di identità personale valido; – allega la scheda di cui all’Allegato 3, con i dati relativi ai titoli; – presenta la domanda al Consorzio Romero scegliendo una delle seguenti modalità: 1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l’interessato a consorziooscarromero@pec.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf; 2) a mezzo “raccomandata A/R”; 3) consegnate a mano presso la sede del Consorzio (Via Terrachini 18/O, Reggio Emilia). Ti suggeriamo di recarti presso la sede del Consorzio, dove troverai assistenza per la corretta compilazione della domanda e della documentazione allegata richiesta. C’E’ TEMPO FINO AL 26 GIUGNO 2017, ore 14.00 SCARICA IL PROGETTO – SCARICA LA DOMANDA – SCARICA IL BANDO

A MANCASALE APRE I-LAB

12 maggio 2017
Il 2 maggio ha aperto i battenti a Mancasale il nuovo Centro socio-occupazionale I-LAB. Si tratta del primo progetto realizzato dal Gruppo Cooperativo “Articolo 4” costituito dalle cooperative L’Ovile, Coress e Anemos per la gestione a livello provinciale dei Centri socio-occupazionali. I-LAB nasce come importante centro di osservazione e valutazione. Per gli ospiti è infatti prevista una permanenza nel Centro che possiamo definire breve. In 6 -12 mesi di contatto quotidiano il terapista occupazionale del Centro ha la possibilità di raccogliere importanti informazioni che, condivise con i servizi socio sanitari di AUSL, portano alla definizione del progetto educativo specifico e consentono di individuare quale dei diversi centri socio-occupazionali del Gruppo, per caratteristiche di utenti e attività, meglio risponde alle esigenze del progetto stesso. Oggi I-LAB accoglie 14 persone provenienti dal Centro della ex Cooperativa Il Fiore. Terminato il loro percorso nuovi utenti, anche provenienti da altri Centri, verranno inseriti per la necessità emersa di rivedere il loro progetto educativo. I-LAB esprime appieno la nostra idea di cooperazione sociale che centra il proprio agire sull’accompagnamento dei più fragili verso il benessere e l’autonomia.

ALLA PANIZZI ARRIVANO GLI INBOOK

12 maggio 2017
Il 20 maggio alle ore 11, in occasione di Reggionarra 2017, la Biblioteca Panizzi riceverà 80 inbook, libri speciali che il nostro Socio-Occupazionale Nessuno Escluso in Polveriera e il Socio-Occupazionale CTO della Cooperativa Anemos hanno assemblato ovvero stampato, plastificato e rilegato. Gli 8 titoli in 10 copie ciascuno verranno donati alla biblioteca per essere così disponibili agli utenti. Gli inbook sono libri speciali perchè sono libri illustrati per bambini e ragazzi che sono stati tradotti in simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Questi simboli hanno lo scopo di facilitare l’ascolto della lettura ad alta voce. I libri sono stati tradotti e realizzati dall’associazione GIS (www.gis-genitoriperinclusionesociale.it), nell’ambito del Corso di formazione per traduttori di libri in simboli. Cosa è la CAA Per CAA si intende l’insieme di conoscenze, di tecniche, di strategie e di tecnologie che è possibile attivare per facilitare la comunicazione con persone che presentano una carenza/assenza temporanea o permanente nella comunicazione verbale. L’aggettivo “Aumentativa” sta ad indicare come le modalità di comunicazione utilizzate siano tese non a sostituire ma ad accrescere la comunicazione naturale. Il termine “Alternativa” intende tutto ciò che è alternativo alla parola, cioè codici sostitutivi al sistema alfabetico quali: figure, disegni, fotografie, simboli, etc. La CAA non è una tecnica, ma un approccio da utilizzare in tutti i momenti e luoghi della vita della persona: la comunicazione infatti deve poter avvenire ogniqualvolta ne sorga la necessità. Quali sono le caratteristiche di un inbook Il modello inbook è curato dal Centro Studi lnbook (www.csinbook.eu ), che ne è garante della coerenza e dello sviluppo. È caratterizzato da: Fedeltà al ritmo narrativo e al dialogo fra testo e immagini del libro originale Sistema simbolico dotato di regole di composizione che include la scrittura in simboli dell’intera frase (compresi articoli , pronomi, congiunzioni…) Rappresentazione multimodale: ciascun simbolo è composto da un elemento grafico e da un elemento alfabetico in stampato minuscolo, posto nella parte superiore. Entrambi sono inseriti in un riquadro che da’ visivamente unità ai due elementi Simboli in bianco e nero, come consuetudine nei testi Utilizzo del modeling per la lettura: durante la lettura i simboli vengono indicati uno ad uno, facendo attenzione a non coprire con il dito né l’immagine nè la parola, e mantenendo velocità e ritmo della narrazione. In questo modo si aggiunge all’ascolto la presenza del simbolo associato alla parola letta e chi ascolta può seguire più facilmente il testo. Puoi trovare esempi video di lettura con il modeling nel sito del Centro Studi lnbook. http://www.reggionarra.it/

VOTA IL PROGETTO “OPIFICIO POLVERIERA”

12 maggio 2017
VOTA IL PROGETTO! – apri il link – scegli di aprire la pagina con Chrome o Safari – trova il pulsante “Vota Progetto” in fondo alla pagina. – se sei utente scegli “vota tramite facebook” e metti mi piace alla pagina Renner Italia, ci darai 3 punti !!! – altrimenti digita il tuo numero di cellulare e scrivi il pin che ti verrà inviato via SMS. VOTA VOTA VOTA Il progetto vincitore si aggiudica 15.000 euro http://renneritalia.com/la-buona-vernice/bvv-progetto/opificio-polveriera-laboratori-artigianali-per-uneconomia-inclusiva-e-circolare/ Il nome del progetto è OPIFICIO POLVERIERA. LABORATORI ARTIGIANALI PER UN’ECONOMIA INCLUSIVA E CIRCOLARE. “Opificio Polveriera” è il laboratorio artigianale ispirato al riuso e al bello che L’Ovile ha attivato in Polveriera, coinvolgendo gli ospiti del centro socio-occupazionale Nessuno Escluso e giovani donne vittime della tratta.  “Opificio Polveriera” ospiterà uno spazio per l’esposizione e la vendita dei prodotti creati dai laboratori artigianali e di arredi ed oggettistica in legno realizzati da detenuti del carcere di Reggio Emilia, coordinati da L’Ovile. Questo spazio espositivo contribuisce a promuovere una cultura dell’inclusione nella comunità locale e a dare sostenibilità economica al progetto.

SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO, DUE POSTI DISPONIBILI

20 aprile 2017
L’Ovile Cooperativa Sociale offre a 2 volontari l’opportunità di partecipare al progetto “STORIE DI ACCOGLIENZA: IO, LA COMUNITA’, I MIGRANTI” Il progetto intende favorire l’inclusione nella comunità locale di persone richiedenti asilo, promuovendo esperienze concrete di incontro tra chi accoglie e chi è accolto e condividendo storie di vita, aspettative e paure. I percorsi finalizzati all’inclusione di soggetti fragili si scontrano non solo con le difficoltà e le insicurezze dei destinatari, ma anche con i pregiudizi e le fragilità di una intera comunità. E’ importante promuovere un processo culturale tra i cittadini sul territorio affinché possano percepire i richiedenti asilo come persone impegnate in un percorso complesso, tanto più positivo quanto più supportato dal contesto. I ragazzi in Servizio Civile, in collaborazione con gli operatori de L’Ovile, saranno impegnati a creare le condizioni in cui la comunità possa cogliere le persone richiedenti asilo sotto un’altra luce, superando diffidenze e paure e garantendo a pieno il rispetto dei diritti umani di queste persone. I ragazzi contribuiranno ad attivare situazioni protette in cui la comunità possa avvicinarsi all’esperienza della migrazione con una nuova sensibilità e una nuova disponibilità all’accoglienza. Il Servizio Civile Regionale è una opportunità per: cittadini italiani, ai cittadini comunitari e ai cittadini stranieri (già residenti o domiciliati in Italia e in regola con la vigente normativa per il soggiorno in Italia, ad esclusione dei permessi di soggiorno di durata inferiore ai 12 mesi) giovani di età compresa tra i 18 – 29 anni. Il servizio dura 11 mesi, min 12 ore alla settimana o 1100 ore annue suddivise in 5 giorni. Il compenso mensile è di 360 euro. In ragione della complessità delle attività all’interno degli appartamenti, ai volontari sarà richiesto di essere disponibili con: un orario flessibile, fatte salve le disposizioni di legge; una presenza sporadica nei giorni festivi; la guida dei mezzi in uso alla Cooperativa o, eventualmente, di proprietà. Per info rivolgersi a: – Cooperativa L’Ovile, Elena Frascaroli, tel. 0522.271736, e‐mail: efrascaroli@ovile.net – Consorzio Oscar Romero, Fabio Davolio, tel. 0522.440981 e‐mail:; scv@consorzioromero.org, oppure www.serviziocivile.coop Modalità di presentazione delle domande – scarica il bando e gli allegati dal sito www.serviziocivilevolontario.re.it – compila la domanda secondo il modello dell’Allegato II attenendoti scrupolosamente alle istruzioni; – allega fotocopia di documento di identità personale valido; – allega la scheda di cui all’Allegato III; – presenta le domande al Consorzio Romero scegliendo una delle seguenti modalità: 1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) a consorziooscarromero@pec.it, avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf; 2) a mezzo “raccomandata A/R”; 3) consegnate a mano presso la sede del Consorzio (Via Terrachini 18, Reggio Emilia). C’E’ TEMPO FINO AL 15 MAGGIO 2017, ore 14.00 SCARICA E STAMPA IL VOLANTINO

NESSUNO ESCLUSO ARRIVA IN POLVERIERA

12 aprile 2017
Il 22 marzo scorso non è certo stata una giornata come tante per il Nessuno Escluso, il Socio Occupazionale de L’Ovile. Dopo tanta attesa ha finalmente lasciato Mancasale e fatto il suo ingresso ufficiale nei nuovi spazi alla Polveriera. Sono spazi ancora in progress, per ora ancora provvisori, ma presto saranno riempiti e arredati con i mobili che il laboratorio di falegnameria Semiliberi sta realizzando appositamente per rispondere alle esigenze e finalità del servizio e delle tante attività che verranno svolte. Ciononostante il trasloco e una piccola inaugurazione sono stati fatti e l’emozione è stata tanta per tutti, anche troppa! Negli spazi in Polveriera destinati a L’Ovile sarà presente anche un ufficio, il laboratorio di sartoria e un nuovo punto vendita di KLab, un laboratorio diversamente creativo molto speciale, che sviluppa progetti di comunicazione e design di alto profilo attraverso le capacità inaspettate di ragazzi diversamente abili. Prossimamente l’inaugurazione ufficiale!

L’ECOCREATIVO VOLA A BARCELLONA

12 aprile 2017
A spingerci nella penisola iberica è il 10° Festival del Libro d’artista e della Piccola Edizione, l’iniziativa prevista per il 23 aprile e realizzata dall’Associazione culturale ILDE con la collaborazione della Municipalità di Barcellona. Elisa Pellacani, che da diversi mesi tiene con i ragazzi dell’Ecocreativo dei laboratori di creazione di libri d’artista, è tra gli organizzatori del festival. Elena Sofia Paoli e Annamaria Siligardi dell’Ecocreativo porteranno al festival/fiera del libro la testimonianza della nostra realtà e racconteranno il socio-occupazionale attraverso alcuni oggetti tra cui il libro collettivo “Il gira libro” realizzato a tiratura limitata e risultato del progetto con la Pellacani e creato in atelier. Oltre a “Il gira libro” ci saranno anche tanti altri oggetti artigianali sempre di nostra produzione. La nostra presenza alla Fiera spagnola ha lo scopo di valorizzazione il lavoro svolto in atelier dai ragazzi dandogli nuova e ampia visibilità, creare opportunità di scambi culturali sul tema dell’artigianato artistico realizzato da disabili, incontrare e conoscere altre realtà internazionali simili alla nostra e, perché no, vendere gli oggetti di nostra produzione.

“EDUCATE” FA TAPPA A REGGIO EMILIA

12 aprile 2017
Dal 27 al 31 marzo 20 educatori, psicologi, insegnanti e assistenti sociali provenienti da Italia, Grecia, Portogallo, Spagna e Romania, che lavorano a stretto contatto con il reinserimento dei detenuti, hanno partecipato all’attività di formazione organizzata da L’Ovile a Reggio Emilia nell’ambito del progetto “EDUCATE: Educators for inclusive and effective reintegration for inmates” (Erasmus+ Key Action 2). Durante la sessione formativa sono stati presentati il sistema penitenziario italiano e il sistema penitenziario greco, dando ai partecipanti l’opportunità di iniziare a confrontare le somiglianze e le differenze tra i diversi contesti nazionali. Nel corso della settimana il gruppo ha poi fatto visita al penitenziario di Reggio Emilia, al Museo di Psichiatria, al Gruppo-Appartamento Don Dino Torreggiani – una struttura residenziale per misure alternative alla detenzione gestita da L’Ovile – e ha seguito le presentazioni di professionisti che lavorano sui campi di giustizia, l’istruzione e la Pedagogia. Queste esperienze hanno offerto spunti ai partecipanti per discutere, nel corso di un workshop interattivo, il profilo delle competenze dell’educatore e le iniziative finalizzate allo sviluppo delle competenze del detenuto e al miglioramento della sua integrazione nella società. Il gruppo intende rendere Educate un importante punto di riferimento per il dibattito sui vantaggi, sul piano socio-economico ed individuale, di una reintegrazione efficace e inclusiva del detenuto e sui fattori che potenzialmente ostacolano risultati positivi. Il processo di scambio si propone di migliorare il profilo personale delle organizzazioni coinvolte, promuovendo la consapevolezza di sé e l’aumento, da un punto di vista qualitativo e quantitativo, delle competenze degli educatori che lavorano nelle carceri e nelle strutture per le misure penali alternative alla detenzione. www.educateproject.eu

SEMILIBERI TORNA IN PIAZZA FONTANESI

12 aprile 2017
Sabato 1° aprile ha rifatto la sua comparsa al mercato contadino di Piazza Fontanesi il nostro banco dei Semiliberi, il progetto della Cooperativa realizzato in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria che ha lo scopo di costruire, attraverso il lavoro, percorsi di reinserimento sociale dal carcere. Nel progetto sono coinvolti alcuni detenuti a fine pena nella coltivazione di tre ettari di terreno all’interno del carcere. Il raccolto viene quindi venduto al mercato contadino del sabato a Reggio Emilia o viene utilizzato per la produzione di marmellate e conserve. Oltre a Semiliberi agricolo il progetto è composto anche da Semiliberi falegnameria, un laboratorio di lavorazione del legno all’interno delle mura del carcere, dove è nato il nuovo arredo del banco del Sabato. Un ritorno in grande stile! Semiliberi è una scommessa di rigenerazione umana che propone a chi ha sbagliato l’opportunità di dimostrare a sé e agli altri che cambiare si può. VI aspettiamo tutti i sabati !! Seguiteci anche sulla nostra PAGINA FACEBOOK

CONCLUSO IL PROGETTO “CUCINA A COLORI”

12 aprile 2017
E’ appena terminato il laboratorio “CUCINA A COLORI” che ha visto un piccolo gruppo di ragazzi del Nessuno Escluso impegnato con piatti, taglieri e fornelli. Insegnanti sono stati 6 ragazzi dell’Istituto Motti che hanno affiancato i nostri nella preparazione di piatti semplici e gustosi in un progetto di alternanza scuola lavoro. I piatti realizzati sono stati COTTI E MANGIATI tutti insieme presso la cucina di CARITAS Reggio Emilia che ringraziamo per la collaborazione.

PREMIO CONTRO LE MAFIE

12 aprile 2017
MERCOLEDÌ 5 APRILE alla Sala Cinema Cristallo di Reggio Emilia cinque scuole sono state premiate dal nostro presidente Valerio Maramotti, con la biblioteca “Legalità & Cittadinanza consapevole”. Si tratta degli istituti cittadini “Filippo Re”, “Aldo Moro”, “Scaruffi-Levi-Tricolore” e “Secchi”e del “D’Arzo” di Montecchio. La donazione della biblioteca della legalità è avvenuta in occasione del convegno “Cos’è la mentalità mafiosa? E la pedagogia criminale? Pedagogia della responsabilità & falsi miti”. Il premio è stato assegnato per lo storico impegno di studenti, docenti e dirigenti, nella diffusione della conoscenza come strumento di lotta contro le culture violente e mafiose. La giornata è parte di in un cartellone di una quarantina di appuntamenti tra convegni, incontri, dibattiti, spettacoli e seminari formativi per docenti in 15 comuni della provincia, realizzati dal 3 al 8 aprile, in occasione della 7° edizione di Noi Cittadini e Comuni Reggiani Contro le Mafie. L’iniziativa coinvolge 5000 studenti ogni anno in un lavoro che mira alla crescita di una coscienza e di una consapevolezza individuale, ma anche di comunità, una sorta di contaminazione positiva che può garantire un antidoto contro le infiltrazioni, antidoto di cui abbiamo sempre più bisogno.  

PROSSIMA ASSEMBLEA DEI SOCI

12 aprile 2017
VENERDì 12 MAGGIO 2017 ore 19,30, presso la Sede La Polveriera via Terrachini, 18 a Reggio Emilia per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO: Presentazione e  discussione del progetto di bilancio d’esercizio chiuso il 31/12/2016 con relativa nota integrativa, relazione sulla gestione e relazione del collegio sindacale; delibere inerenti e conseguenti. Proposta di nuovo regolamento per il prestito sociale; delibere inerenti Proposta in merito all’aumento del capitale sociale e modalità di versamento; delibere inerenti e conseguenti Elezione, previa determinazione del numero dei componenti, del nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2017/2020 Varie ed eventuali Dalle 19 in poi è previsto un rinfresco presso il bar della Polveriera

L’OVILE VERSO IL NUOVO CDA

12 aprile 2017
Si chiuderà il 19 aprile il percorso di informazione e coinvolgimento organizzato in previsione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa che avrà luogo in occasione della prossima assemblea del 12 maggio. Nel corso dell’incontro del 19 i candidati saranno invitati e accompagnati a formulare una prima bozza di programma personale ovvero cercheremo di focalizzare l’attenzione sulle motivazioni e le proposte che caratterizzeranno il mandato dei futuri consiglieri.

IN COOPERATIVA SI COLTIVANO SOCI E CONSIGLIERI

13 marzo 2017
Il Consiglio di Amministrazione, in previsione del rinnovo del CDA che avrà luogo nel corso dell’assemblea di maggio, ha strutturato due percorsi formativi – informativi: – il primo (dal 16 marzo al 19 aprile) dal titolo “Verso il nuovo CdA”, partendo da una semplice riflessione sul profilo attuale de L’Ovile, ha l’obiettivo di stimolare la consapevolezza sul significato di essere Consigliere oggi e offrire stimoli a coloro che intendono candidarsi come Consiglieri per il triennio 2017/2020. Si sollecita pertanto la partecipazione anche di coloro che non hanno intenzione di candidarsi, per garantire una riflessione a più voci su bisogni e prospettive della cooperativa. – il secondo (dal 4 maggio al 15 giugno) dal titolo “Soci giovani, giovani soci” mira a creare le basi di conoscenze per consiglieri e soci, per aiutarli a vivere il proprio ruolo in modo consapevole e proficuo affinché possano contribuire alla crescita e allo sviluppo della cooperativa nel suo senso più profondo e ampio. Sono due opportunità che ci auguriamo possano essere accolte positivamente.

CANTIERE AVVIATO IN VIA GOBETTI

13 marzo 2017
Sono finalmente iniziati i lavori di ristrutturazione dell’edificio situato in via Gobetti a Reggio Emilia. La casa che L’Ovile ha acquistato anche grazie ai propri soci e al prestito sociale, sarà sede di una comunità alloggio. Via Gobetti è un edificio di due piani più mansarda con piccola area cortiliva che darà lo spazio e tutte le comodità per accogliere 10 ospiti (4 in più rispetto a un gruppo appartamento). Lo sforzo della Cooperativa in tale senso parte dal presupposto che la casa e la dimensione domestica rappresentano, per gli ospiti, il luogo privilegiato per sperimentare con gradualità i ritmi e le dinamiche del vivere quotidiano. Alla comunità alloggio verranno applicate le medesime procedure in atto a tutti i servizi della Salute Mentale, garantendo in questo modo il medesimo ed elevato standard qualitativo. Per L’Ovile offrire un servizio di qualità certificato significa strutturare per ogni accoglienza un Progetto Riabilitativo in cui sono formalizzati interventi e obiettivi, garantire una copertura h24 nella casa con 14 ore di compresenza diurna, disporre di uno psicologo che cura i percorsi psicoterapeutici, coordinare una equipe multiprofessionale che svolge regolarmente la supervisione clinica dei progetti.