SEMILIBERI: DALL’ERBAZZONE ALLA MUSICA

By L'Ovile 1 mese ago
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Sono molte le novità che riguardano il progetto Semiliberi che L’Ovile ha avviato a favore del reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. La prima riguarda la produzione agricola sul terreno all’interno del carcere di Reggio Emilia. Grazie ad un contratto con Fattoria Italia sono stati impegnati 5 detenuti per la coltivazione di 6000 kg di erbette da taglio e 4000 kg di spinaci coi quali l’azienda alimentare sta già producendo ben 10.000 kg di una edizione speciale di erbazzone a kmzero. A breve potremo trovarli negli scaffali del supermercato.

Sei dei detenuti occupati nella falegnameria di Semiliberi invece hanno prodotto 20 tavoli e 12 panchine che andranno ad arredare i nuovi locali di Cantina Garibaldi, il noto ristorante di Cavriago che si sta trasferendo a Puianello. L’inaugurazione è prevista a fine giugno.

I tavoli e le panche sono state fatte mescolando assi di essenze diverse: noce, rovere, abete, frassino, pioppo, pino, castagno, ciliegio.

Il locale, famoso per i suoi concerti jazz e i rinomati eventi gastronomici, si fornirà anche di verdure prodotte in carcere e allestirà un corner di vendita delle conserve e marmellate Semiliberi prodotte nel laboratorio alimentare.

Sempre sul versante produzione agricole, una piccola porzione dei 3 ettari di terreni del carcere sono state posizionate 10 arnie, più precisamente nello spazio che entro fine anno diventerà un frutteto da circa 300 piante. La formazione alla produzione del miele è curata da un apicoltore locale. A completare il progetto, nel corso dell’estate sarà predisposto, accanto al laboratorio alimentare, anche un laboratorio di smielatura e confezinamento. Da luglio saranno disponibili i primi vasetti di miele Semiliberi prodotto in carcere.

Infine ma non certo per importanza, il progetto Semiliberi, insieme al Consorzio Oscar Romero, ha coordinato un corso musicale per detenuti con patologia psichiatrica.

Il corso prevedeva una prima parte di laboratorio di costruzione di strumenti musicali con materiali di recupero (i tubi di corrugato sono diventati tamburi mentre i cestelli da asciugatrici sono ora casse da batteria). Nella seconda parte del corso si è costituita la banda di percussionisti nella quale i detenuti hanno potuto sperimentare gli strumenti costruiti.

Il laboratorio musicale, gestito dalla BandaRulliFrulli, avrà la sua conclusione il 15 giugno con lo spettacolo teatrale “I fratelli Karamazov”. La pièce, realizzata all’interno degli Istituti Penitenziari di Reggio Emilia, unisce il corso musicale e il percorso teatrale svolto dalla Cooperativa Il Pratello di Bologna.

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